Sabato sera passeggiando in piazza Duomo, il così detto e tanto decantato “salotto di Giarre”, girando fra le bancarelle (stands) collocate in occasione delle festività pasquali, riflettevo e mi domandavo :
--) quanti erano gli espositori di Giarre e dintorni?
--) questa esposizione che vantaggi (e non solo economici) porta alla città?
--) questa manifestazione quanto è costata al Comune di Giarre (e quindi ai giarresi)?
--) l’organizzazione della manifestazione quanto ha pagato al Comune (per l’occupazione del suolo pubblico) quanto ha fatto pagare agli espositori l’uso degli stands e quantomeno l’organizzazione (o l’organizzatore) è un giarrese che potrebbe utilizzare gli introiti nel nostro territorio?
Fermo restando che tale tipo di manifestazione (proprio in occasione delle festività pasquali) avrebbe potuto essere allocata in altro posto per il rispetto di tale periodo intensamente religioso e poco commerciale, anche se l’epoca è poco attenta a tale tipo di valori, è risultata gradita ai giarresi?
Attendo commenti – riflessioni – critiche.
Auguri a tutti di Buona e Santa Pasqua.
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